|


 |
ARCHIVIO
FESTIVAL CANTELLI Stagione 2007-2008
Martedì 16 ottobre 2007 ore 21.00
“NEW SOFIA FESTIVAL ORCHESTRA”
Direttore Paolo Paroni
Violino solista Stefan Milenkovich
Programma
C. M. von WEBER
Ouverture da Freischütz
J. SIBELIUS
Concerto in re min. op. 47 per violino e orchestra
Allegro moderato - Adagio di molto - Allegro ma non
troppo
F. MENDELSSOHN
Sinfonia n. 3 op. 56 “Scozzese”
Andante con moto, allegro un poco agitato - Vivace non
troppo - Adagio
Allegro vivacissimo. Allegro maestoso assai
SOFIA FESTIVAL ORCHESTRA
La Sofia Festival Orchestra è stata fondata nel 1986. II suo
debutto, tenutosi il 25 giugno dello stesso anno sotto la
direzione di Emil Tchakarov e con la partecipazione del
pianista Alexis Weissenberg, segnò l’inizio di un ambizioso
ed articolato progetto artistico.
L’Orchestra è composta dai migliori musicisti bulgari e
dalle prime parti delle più famose orchestre europee. I suoi
obiettivi sono quelli di arricchire la locale vita musicale
e di diffondere quanto realizzato dai musicisti bulgari sia
nel loro paese che all’estero.
Ha accompagnato il coro dell’Opera Nazionale di Sofia, il
Coro a Cappella Bulgaro Svetoslav Obretenov e numerosi dei
migliori solisti bulgari. Ha inoltre subito avviato
un’intensa attività concertistica, che ha annoverato
importanti collaborazioni con solisti quali Anna
Tomowa-Sintow, Nicolai Ghiaurov, Agnes Baltsa, Nicolai
Gedda, Elena Obraztsova, Chris Merritt, Mirella Freni,
Natalia Gutman, Raphael Oroszco e Ivo Pogorelich.
Fondamentali poi sono risultate le registrazioni
discografiche della Tosca di Giacomo Puccini, dell’Eugene
Onegin e de La Dama di Picche di Piötr llijch
Čaikovskij, de La Creazione di Franz Joseph Haydn,
della Norma di Vincenzo Bellini, di Una vita per
lo Zar di Mikhail Ivanovic Glinka, di Khovanshchina e
Boris Godunov di Modest Mussorgskij, la registrazione
integrale delle sinfonie di Piötr llijch Čaikovskij, ecc.
(Sony, Hungaroton, Erresse).
Emil Tchakarov è stato il Direttore Musicale della Sofia
Festival Orchestra sin dalla sua fondazione, contribuendo in
maniera determinante all’affermazione della compagine in
ambito internazionale. Sono da ricordare a tal proposito le
trionfali tournées in Germania, Italia, Francia, Russia ed
in Svizzera al prestigioso «Festival di Lucerna». Dopo la
prematura scomparsa del giovane direttore bulgaro è stato
nominato nuovo Direttore Musicale Julian Kovatchev. Con lui
si è rinnovato l’impegno per una programmazione artistica di
respiro internazionale. Prime tappe di tale progetto sono
state la realizzazione di un accordo di esclusiva mondiale
con la Erresse per la produzione di nuove registrazioni
discografiche e di video, il rinnovato accordo di
collaborazione con il Palazzo Nazionale della Cultura di
Sofia e la ripresa del «Festival di Capodanno» già
inaugurato all’inizio del 1993.
Oggi la Sofia Festival Orchestra continua la tradizione del
Festival di Capodanno diretto da Emil Tabakov e partecipa a
importanti eventi musicali in Bulgaria e all’estero. I
successi, come pure il calendario di impegni, rappresentano
una garanzia per il suo futuro.
PAOLO PARONI
Nato nel 1967, inizia l'attività artistica dedicandosi allo
studio dell'organo presso il Conservatorio di Udine,
diplomandosi nel 1989 con il massimo dei voti, frequentando
nel contempo le classi di Direzione di Coro e di
Composizione di Daniele Zanettovich. Dopo aver vinto alcuni
concorsi di Esecuzione Organistica e di Composizione, si
perfeziona in Direzione di Coro con Jürgen Jürgens,
contemporaneamente frequentando i corsi di Direzione
d'Orchestra presso l'Accademia Musicale Pescarese nella
classe di Gilberto Serembe. Nel 1992 viene ammesso alla
prestigiosa "Hochschule für Musik und Darstellende Kunst" di
Vienna nella classe di Direzione d’Orchestra di Uroš
Lajovic, conseguendo nel 1994 il Primo Diploma con la
distinzione "Auszeichnung", ovvero “lode”.
Nel corso della sua attività frequenta in pari misura
l'opera ed il repertorio oratoriale (da menzionare la sua
incisione, in prima assoluta, per l’etichetta “Bongiovanni”
dell’opera di Paisiello Lo Sposo Burlato), la musica antica
(della quale è interprete storicamente informato) ed il
repertorio sinfonico romantico e contemporaneo, essendo
costantemente invitato a dirigere diverse e prestigiose
orchestre sinfoniche e da camera di livello internazionale:
da menzionare sono, tra gli altri, gli ingaggi presso
storiche ed illustri istituzioni quali la Festival Orchestra
di Sofia, l’Orchestra Filarmonica di Zagabria, l’Orchestra
Filarmonica Slovena, l’Orchestra della Radiotelevisione di
Zagabria (a capo della quale realizza due registrazioni
dedicate alla musica contemporanea), la Capella Savaria,
celebre orchestra barocca presso la quale dal 2000 ricopre
la carica di "Direttore Ospite Principale".
La sua attività lo porta a collaborare con solisti di
riconosciuta fama quali Teresa Berganza, Bonaldo Giaiotti,
Maria Zadori, Olivier Latry e ad esibirsi presso prestigiose
sale da concerto europee (tra le altre, Lisinski Centar di
Zagabria, Teatro Urania di Budapest, Filarmonia di Lubiana,
S. Maurizio a Milano, Teatro Olimpico di Roma),
costantemente ottenendo l’incondizionata stima da parte
degli artisti con cui collabora, consensi di pubblico e
lusinghiere critiche da parte della stampa specializzata
che, spesso esaltando la simbiosi di preparazione tecnica e
di musicalità, lo descrive come "...una vera stella del
vivaio musicale internazionale...", "...musicista colto e
musicalissimo...”, "uno splendido giovane maestro, [...] che
dirige con tecnica molto espressiva e gesto chiaro e
trascinante...".
STEFAN MILENKOVICH
Ha iniziato lo studio del violino all’età di tre anni con il
padre, che è rimasto suo insegnante fino all’età di
diciassette, dimostrando fin da subito un raro talento che
lo porta alla sua prima apparizione con l’orchestra, come
solista, a soli cinque anni. A sette conquista il suo primo
premio alla Jaroslav Kozian International Violin
Competition. L’anno successivo vede il suo primo concerto a
Belgrado, cui fanno seguito concerti in tutto il mondo:
Russia, Germania, Francia, Belgio, Olanda, Finlandia,
Svizzera, Israele, Gran Bretagna, Spagna, Turchia, Croazia,
Polonia, Bulgaria, Sri Lanka, Messico, Cina e Australia. Ha
suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica di Berlino,
la Helsinki Philharmonic, l’Orchestra di Radio-France,
l’Orchestra Nazionale del Belgio, la Filarmonica di
Belgrado, l’Orchestra del Teatro Bolscioj, l’Orchestra di
Stato del Messico, l’Orchestra Sinfonica di Stato di San
Paolo, l’Orpheus Chamber Orchestra, le Orchestre di
Melbourne, del Queensland in Australia, l’Indianapolis
Symphony Orchestra, la New York Chamber Symphony Orchestra,
i Berliner Symphoniker, l’Orchestra di Stato di San
Pietroburgo, collaborando con direttori del calibro di Lorin
Maazel, Daniel Oren, Lu Jia, Lior Shambadal e Vladimir
Fedoseyev.
È stato invitato, all’età di dieci anni, a suonare per il
presidente Ronald Reagan in un concerto natalizio a
Washington, per Mikhail Gorbaciov quando aveva undici anni e
per papa Giovanni Paolo II all’età di quattordici anni. Ha
festeggiato il suo millesimo concerto all’età di sedici anni
a Monterrey in Messico.
Milenkovich ha partecipato a diversi concorsi
internazionali, risultando vincitore del «Lipizer» in Italia
e del «Ludwig Spohr» in Germania. Medaglia d’argento al
«Paganini» di Genova, al «Concorso di Indianapolis» e al
«Tibor Varga» in Svizzera. E ancora: terzo posto al «Queen
Elizabeth» e allo «Yehudi Menuhin». Dopo aver vinto, nel
1997, le Young Artists International Auditions, Stefan si
trasferisce a New York, alla Juilliard School, per due anni
di studio con Dorothy De Lay.
I critici sono unanimi nell’acclamare le sue esecuzioni.
Numerose trasmissioni televisive e radiofoniche gli sono
state dedicate in America e in Giappone (NHK). All’età di
dieci anni ha effettuato la sua prima incisione: i
Concerti di Mendelssohn e Kabalevsky per la Metropolitan
Records. La sua discografia comprende inoltre le Sonate
e le Partite di Bach ed il recente integrale per la
Dynamic (2003) delle composizioni per violino solo di
Paganini.
Interessato all’insegnamento e alla musica da camera,
Milenkovich è assistente di I. Perlman alla Juilliard School
di New York dal 2002. |