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ARCHIVIO
FESTIVAL CANTELLI Stagione 2006-2007
Martedì 21 novembre 2006 ore 21,00
“ORCHESTRA SINFONICA DI
MOSCA”
Direttore Volodymyr Ziva
Violino solista Rodion Zamuruev
In collaborazione con
FONDAZIONE TEATRO COCCIA NOVARA
Programma
P. I. ČAJKOVSKIJ
Concerto op. 35 per violino e orchestra
Allegro moderato - Canzonetta – Finale
P. I. ČAJKOVSKIJ
Sinfonia n. 5 in mi min. op. 64
Andante. Allegro con anima - Andante cantabile,
con alcuna licenza - Valse - Finale. Andante
maestoso
Concerto realizzato in collaborazione con CRT –
Cassa di Risparmio di Torino
NOTE MUSICOLOGICHE
Di Čajkovskij la governante svizzera lasciò un
preciso giudizio: «Era un bambino ipersensibile,
il minimo rimprovero lo gettava nell’angoscia e
per un nonnulla scoppiava a piangere; è sempre
stato una creatura di fragile vetro». Tutta la
sua vita fu caratterizzata da un disagio
psicologico. Avviato dalla famiglia agli studi
di Giurisprudenza, si dedicò invece alla musica,
assumendo la cattedra di Teoria e Solfeggio al
Conservatorio di Mosca. Assiduo viaggiatore,
proveniente dall’Italia, nel 1878 si ritrovò in
Svizzera, nella familiare Clarens, sul lago di
Ginevra. Qui in pochissimo tempo compose il
Concerto per violino op. 35 (tra il 17 marzo e
l’11 aprile) approfittando della venuta del
violinista Josif Kotek. La prima avrebbe dovuto
avere luogo il 22 marzo 1879, ma il violinista
scelto per l’occasione, Leopold Auer, decise di
rinunciare all’esecuzione del concerto. Si
dovette quindi attendere sino al 4 dicembre 1881
per ascoltare il brano in pubblico, con Adolf
Brodskij al violino e la cornice della città di
Vienna. Qui fu stroncato dalla critica, tanto
che Hanslick lo definì pretenzioso, «solo per
qualche istante procede con musicalità, ma ben
presto la rozzezza prende il sopravvento» ed il
finale «ci trasporta nella brutale sfrenatezza
di un’orgia russa». Il primo movimento, Allegro
moderato, presenta un motivo introduttivo
affidato agli archi e poi ai legni; dopo una
cadenza introduttiva il violinista esegue il
vero primo tema, che verrà in seguito riproposto
in forma virtuosistica. A seguire un secondo
tema, lirico, che sarà la base dello “sviluppo”
in tempo Moderato Assai ed una “ripresa”, che
delineano una forma-sonata terminante con una
coda virtuosistica (la cosiddetta forma-sonata,
a grandi linee, si articola normalmente in tre
sezioni: una prima di esposizione dei temi, una
seconda di sviluppo o elaborazione dei medesimi
ed una terza nella quale si risentono i temi
iniziali). Originariamente il secondo movimento
del concerto prevedeva un pezzo che poi il
compositore tolse e sostituì con una Canzonetta
in tempo ternario presentante un tema primo, poi
un secondo ed un ricapitolo del primo, a
delineare una forma tripartita. Quanto composto
e scartato divenne a posteriori fonte
d’ispirazione per l’op. 42. Il movimento Finale
del concerto incipia con un Allegro vivacissimo
e si ispira formalmente anch’esso alla
forma-sonata; in esso il violino sfoggia le sue
possibilità tecniche.
Per Čiajkovskij «delle forme musicali quella più
autenticamente lirica è la sinfonia» e, nel
luglio 1878, così scriveva a Nadezda von Meck:
«Appena germinano in me i primi abbozzi di una
sinfonia, ne prendo subito nota su qualunque
foglio di carta mi capiti tra le mani, anche
nella forma più concisa possibile. Un’idea
melodica viene vergata con le armonie, i ritmi
che le appartengono» e «ogni idea si definisce
già nei suoi colori appropriati». Il giorno
dopo, in un’altra lettera: «Ho sempre sofferto
di una certa incapacità a governare la forma con
la perizia desiderata». Nella tarda primavera
del 1888 decise di comporre una nuova sinfonia.
Uscito da un periodo di depressione, ne completò
la stesura il 4 luglio e l’orchestrazione il 26
agosto. Nell’ottobre venne pubblicata ed ebbe la
sua prima esecuzione a S. Pietroburgo il 17
novembre, sotto la direzione del compositore
stesso. Nell’Andante - Allegro con anima
iniziale si ode al principio un motivo che
ritornerà nel secondo e nel quarto movimento. La
struttura del primo tempo è in forma-sonata: un
primo tema (che, con qualche modifica, si
ritrova nell’opera La Dama di Picche), un
secondo tema e, nel molto cantabile ed
espressivo, una terza idea melodica con una
figurazione in ritmo sincopato. Il secondo
movimento, Andante cantabile con alcuna licenza,
si apre creando un’atmosfera solenne e con un
tema melodico affidato al corno; al termine
della parte, all’Allegro non troppo, i tromboni
riecheggiano il motto udito al principio della
sinfonia. Il terzo movimento ha un andamento di
danza, una Valse: ancora una volta si rimembra
al termine l’incipit dell’opera, affidandolo al
fagotto ed ai clarinetti. Nel quarto, Finale.
Andante maestoso, si riascolta il tema
dell’introduzione, in modo maggiore, affidato
agli archi; poi su una nota, in crescendo, del
timpano solo, inizia un tempo di danza russa in
Allegro vivace; compare un secondo tema ed il
clima è eroico. Si giunge così ad un poco più
animato in minore, recante una nuova idea
melodica ed un ritorno al tempo primo (in cui si
intrecciano i vari temi comparsi
precedentemente). Il modo ritorna maggiore nel
seguente Moderato Assai e Molto Maestoso ove si
riode il tema dell’introduzione della sinfonia e
in un quadro di esultanza si conclude.
ORCHESTRA SINFONICA DI MOSCA
L’Orchestra Sinfonica di Mosca (MSO) è una delle
orchestre di più antica costituzione e il primo
complesso, dopo il crollo dell’Unione Sovietica,
ad essere sovvenzionato dal Comune di Mosca. La
data della “nuova” costituzione risale al 1989.
Al 1990 risale la sua prima esibizione presso la
Sala Grande del Conservatorio Čaikovskij di
Mosca. L’organico è composto esclusivamente da
solisti vincitori di concorsi nazionali ed
internazionali. L’orchestra, unanimamente
considerata una delle più prestigiose della
Russia, è stata diretta da famosi direttori
quali A. Katz, V. Ziva, I. Golovchine, Y.
Simonov, M. Ermler e V. Sinaiskij. Collabora
abitualmente con solisti di grande prestigio
quali Y. Bashmet, V. Tretiakov, V. Repin, A.
Rudin, E. Virsaladze, I. Ojstrakh e G. Kremer.
Negli ultimi anni l’orchestra ha inciso oltre
100 cd per le case discografiche Melodija, Marco
Polo e Naxos con musiche di A. Skrjabin, A.
Glazunov, S. Rachmaninov, P. Čaikovskij e E.
Elgar. Per alcune di queste incisioni la MSO ha
ricevuto prestigiosi riconoscimenti
internazionali tra i quali “Il cd del mese”
della rivista americana «CD Review», il
“Diapason d’Or” in Francia e la “Chairman’s
Choice” alla «Cannes International Midem
Conference». La MSO ha inoltre inciso colonne
sonore per numerosi film di Hollywood.
L’orchestra si è esibita nelle principali sale
del mondo riportando ovunque un grande successo
di pubblico e critica. Sotto la guida del
Maestro Ziva ha effettuato tournées in Gran
Bretagna, Spagna, Francia, Giappone, Austria,
Germania e Stati Uniti.
L'Orchestra Sinfonica di Mosca si è inoltre
esibita in occasione dell'incontro avvenuto nel
settembre dello scorso anno a Soci, sul Mar
Nero, tra il Presidente del Consiglio Berlusconi
e il Presidente dell'Unione Federale Russa
Putin.
VOLODYMYR ZIVA - Direttore
Nato nel 1957, Volodymyr Ziva si è diplomato con
il massimo dei voti e la lode nei due più
prestigiosi conservatori della Russia: nel 1979
a Leningrado nella classe della Prof.ssa
Kudriatseva e nel 1985 a Mosca nella classe del
Prof. Kitajenko. Dal 1984 al 1987 ha lavorato
come assistente presso l’Orchestra Sinfonica
della Filarmonica di Mosca. Nel 1988 ha assunto
l’incarico di Direttore Principale
dell’Orchestra Sinfonica di Nizhnij Novgorod e
dal 1990 al 1992 è stato direttore del Teatro
dell’Opera e del Balletto di San Pietroburgo.
Ai primi anni novanta risalgono alcune delle
produzioni che hanno contribuito a far crescere
il prestigio internazionale del Maestro Ziva:
Albert Herring e The Turn of the Screw di B.
Britten, La Fanciulla di Neve di P. Čajkovskij,
Il Principe Igor di A. Borodin e Cenerentola di
S. Prokofiev. In collaborazione con l’Orchestra
Sinfonica del Conservatorio Statale di Mosca ha
preso parte al Primo Festival della Musica
Sovietica negli Stati Uniti. Si è esibito con la
sua orchestra in due Festival Internazionali
delle Arti dedicati a A. Sakharov (nel 1992 e
nel 1993). Nel 1994 è stato insignito del titolo
di “Artista Emerito della Russia”, il più alto
riconoscimento artistico in Russia.
Dal 1997 è direttore Principale ed Artistico
della Grande Orchestra Sinfonica Statale di
Mosca. Da allora sono state realizzate numerose
incisioni in cd, principalmente per la casa
discografica Melodija. Volodymyr Ziva è
abitualmente invitato a dirigere le principali
orchestre sinfoniche in Russia, Austria,
Danimarca, Inghilterra, Francia, Germania,
Italia, Spagna, Norvegia, Giappone e USA.
Collabora costantemente con famosi solisti quali
Bashmet, Bashkirov, Berman, Virsaladze, Gutman,
Kremer, Tretiakov, Douglas, Pollack e
Monighetti. Il suo vasto repertorio si estende
dagli autori classici a quelli contemporanei.
RODION ZAMURUEV - violino solista
Laureato al «Concorso Panrusso di Violino» nel
1997, laureato al «Concorso Internazionale di
Violino Tibor Varga» di Sion (Svizzera) nel
1998, vincitore del “Premio Speciale per la
Migliore Esecuzione di Musica Contemporanea”.
Borsista della Fondazione Mstislav Rostropovich
(Borsa di studio David Oistrakh).
Secondo premio al «Concorso Internazionale di
Violino Rudolf Lipizer» a Gorizia, 1999 e
vincitore del “Premio Speciale per la Migliore
Esecuzione di J.S.Bach per violino solo”.
Laureato al «Concorso Internazionale di Violino
Jean Rogister per violino e contralto» a
Verviers (Belgio, 2000). Secondo Premio al
«Concorso Internazionale di Violino Luis Sigal»
a Viña del Mar (Cile, 2000) e vincitore del
“Premio Speciale del pubblico”. Laureato al
«XIII Concorso Internazionale dedicato a Bach» a
Leipzig (Germania, 2002). Rodion Zamuruev nasce
nel 1969 a Petrozavodsk. Si laurea al
Conservatorio di Stato di Mosca P. I. Čaikovskij
nel 1993 con la professoressa Irina Bochkova.
Per i successivi tre anni insegna al
Conservatorio di Mosca, in qualità di assistente
della Professoressa Bochkova. Si esibisce in
programmi da solista e con famose orchestre
sinfoniche e da camera. Tiene concerti nelle
sale più prestigiose di Mosca, San Pietroburgo,
numerose città russe, e, all'estero, in Spagna,
Belgio, Germania, Italia, Francia, Lussemburgo,
Belgio, Svizzera, Cile, Portogallo, Albania,
Yugoslavia. Si è esibito al «Festival
Internazionale World Music Days» in Lussemburgo,
«Festival Internazionale Logo Musica» a Porto in
Portogallo, «Festival di Musica Contemporanea»
nell'ambito della mostra «Expo-2000» ad Hannover
in Germania e partecipa regolarmente ai Festival
Internazionali di Musica Contemporanea «Autunno
moscovita» e «Panorama della musica in Russia».
Ha inciso numerosi cd per Sterling Classics e
Marco Polo/Naxos. Tra questi, il cd con il
Concerto per violino del compositore americano
A. Avshalomov nell'esecuzione di Zamuruev ha
ricevuto il “Premio della Critica” della
prestigiosa rivista musicale «Fono Forum» nel
febbraio del 2000. Il repertorio di Rodion
Zamuruev è vastissimo.
Suona regolarmente con l'Orchestra Sinfonica
Statale della Russia, la Filarmonica di Nizhnij
Novgorod, l'Orchestra Filarmonica di Belgrado,
l'Orchestra Filarmonica da camera di Leipzig. La
critica gli ha riconosciuto una tecnica
impeccabile e uno stile di interpretazione
indimenticabile. |