Stagione 2011/2012

Mercoledì 29 Febbraio 2012 ore 21,00

HAOCHEN ZHANG

Pianoforte



Programma

L. van BEETHOVEN
Sonata n. 23 in fa minore, Op. 57 "Appassionata"
Allegro assai – Andante con moto – Allegro ma non troppo.Presto

M. BATES
White Lies for Lomax

* * *

F. LISZT
Liebesträume  n.2 e 3

M. A. BALAKIREV
Islamey

 

HAOCHEN ZHANG
Nel giugno 2009, Haochen Zhang conquistava la prestigiosa Medaglia d’Oro del Van Cliburn International Piano Competition, diventando uno dei più giovani concorrenti nella storia del concorso ed il primo pianista cinese a conquistare il primo premio.
A seguire, Haochen Zhang ha dato avvio ad un tour internazionale di oltre 60 date sulla sola stagione 2009-2010, con ingaggi che hanno incluso un tour della Polonia, la partecipazione al Beijing Music Festival, il Concerto di Capodanno della Worldwide Chinese Festival Orchestra al National Centre for the Performing Arts di Pechino, il recital alle Neighborhood Concert Series della Carnegie Hall, le apparizioni all’ Aspen Festival, alle Washington Performing Arts Series e alle Hannover Prize Winners Series.
Il debutto ad Hannover ha registrato un clamoroso successo, e ha portato a immediati nuovi inviti ad esibirsi a Monaco, Berlino, Ludwigshafen, Braunschweig e Parigi. In questa stagione e nella prossima, Haochen è stato invitato anche ad esibirsi con varie orchestre tra cui Philadelphia Orchestra, Israel Philharmonic, London Philharmonic, Hong Kong Philharmonic, Krakow Philharmonic e la Belgrade Philharmonic. 
Haochen Zhang ha tenuto il suo primo debutto in solo recital alla Shanghai Concert Hall a soli cinque anni, presentando tutte le Invenzioni a due voci di Bach e sonate di Haydn e Mozart. Il suo debutto con orchestra è avvenuto a sei anni ed a sette e nove anni veniva insignito del primo premio al Shanghai Piano Competition. A seguito di questo successo, ad undici anni, teneva una serie di concerti nelle maggiori città della Cina eseguendo gli Studi op.10 di Chopin e Sonate di Beethoven e Mozart.
A dodici anni, Haochen Zhang vinceva il 4° International Tchaikovsky Competition for Young Musicians, attestandosi il più giovane vincitore nella storia del concorso. Nel 2004, teneva il suo debutto al 59° International Chopin Festival Duszniki in Polonia, presentando tutti gli Studi op.25 di Chopin.
Nel 2005, si spostava negli Stati Uniti per frequentare il Curtis Institute of Music e per studiare sotto la prestigiosa guida di Gary Graffman. L’anno seguente, teneva il suo debutto con la Philadelphia Orchestra eseguendo il Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov. Tra gli ingaggi internazionali a seguire ricordiamo la New Jersey Philharmonic, la Krakow State Philharmonic, la China National Symphony, la Shanghai Symphony e la Shenzhen Symphony Orchestra.
Nel 2007, Haochen Zhang è stato il più giovane vincitore del China International Piano Competition e nel 2008 a diciott’anni teneva il suo debutto alla Carnegie Hall con la New York Youth Symphony Orchestra, suonando il Concerto in re minore K.466 di Mozart e la prima esecuzione mondiale di una commissione a firma di Ryan Gallagher.
Haochen Zhang rimane, nonostante i crescenti impegni artistici, un giovane vivace, che eccelle a ping pong e snooker, e si diverte a scrivere poesie e a comporre ed improvvisare musica popolare. Continua a coltivare i suoi interessi in molti campi, tra cui la storia cinese e internazionale, la scienza e la letteratura.
 “Zhang ha colpito per la profondità della comprensione musicale e la incredibile sottigliezza espressiva... irradia una specie di calma Zen... Alla fine del concorso, è stato il musicista per risentire il quale avrei attraversato a piedi la città."
“Zhang, dalla Cina, … ha dimostrato una maturità musicale di fatto inimmaginabile in un giovane della sua età.”

«Haochen Zhang (19 anni, Cina) ha tenuto una esecuzione entusiasmante del 2° Concerto di Prokofiev. Introdotto con grazia affascinante, ha elegantemente dipanato il primo tema fino alla sua prima ripresa, per farlo riapparire con arte impalpabile. Questo è il tipo di musicalità sofisticata che rende Zhang così pregnante come interprete. Presenta una brillantezza scintillante dove richiesta; le cadenze sono grande drammaturgia. È arrivato al finale con un passo che la Chicago Symphony Orchestra difficilmente avrebbe potuto prendere: Conlon immediatamente ha dato una stretta di reni, ma ha lasciato Zhang libero di fuoriuscire in una conclusione di meraviglia.»
Scott Cantrell, THE DALLAS MORNING NEWS, June 2009

«Il cinese diciannovenne, vincitore del rinomato concorso Van Cliburn di Forth Worth, Texas, è molto più di uno di quei pianisti consumati che normalmente si fermano alle serie di concerti di debutto: Zhang è uno di quei musicisi che incontri una volta ogni molti anni.
È evidente dopo solo poche battute dei ventiquattro Preludi di Chopin, che Zhang presenta in forma di ciclo. Si dovrebbe cercare a lungo e con fatica e tra i più grandi pianisti prima di trovarne uno che riesca a permeare il suono con simile padronanza rendendo nello stesso tempo l’architettura della struttura così ugualmente convincente e udibile …»
Hannover Allgemeine, December 2009