Associazione Amici della Musica Vittorio Cocito
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ORCHESTRA ANTONIO VIVALDI DI VENEZIA
Martedì 26 Novembre 2019 21.00, Teatro Faraggiana

Orchestra Antonio Vivaldi di Venezia

Domenico Nordio violinista e direttore d’orchestra

ANTONIO VIVALDI / GIAN FRANCESCO MALIPIERO

Tre Concerti per violino e archi:
F1 n.143 in re minore
F1 n. 138 in re minore
F12 n. 41 in Fa maggiore

ALFREDO CASELLA

Cinque pezzi per archi (1920):
Preludio - Allegro vivace e barbaro;
Ninna-nanna - Tempo di "Berceuse". Andantino dolcemente mosso;
Valse ridicule - Tempo di valzer grazioso;
Notturno - Lento. Grave. Funebre;
Fox-Trot - Tempo giusto

OTTORINO RESPIGHI

Antiche Arie e Danze (Suite n.3) per archi:
Italiana – Andantino (Ignoto)
Arie di corte – Andante cantabile (Jean-Baptiste Besard)
Siciliana – Andantino (Ignoto)
Passacaglia – Maestoso, vivace (Ludovico Roncalli)

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GIUSEPPE VERDI

Quartetto in mi minore per archi
Allegro, Andantino, Prestissimo, Allegro assai mosso: Scherzo-Fuga


Orchestra Antonio Vivaldi I musicisti, tutti solisti e vincitori di numerosi premi internazionali, si sono riuniti per dare vita ad un gruppo d’archi di altissimo livello con l’obiettivo di far rivivere la tradizione della scuola d’archi veneta rinomata nel mondo per la sua particolare cantabilità nell’uso dell’arco.

Il gruppo si compone di prime parti provenienti dalle più prestigiose orchestre italiane quali i Solisti Veneti, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Comunale di Bologna, I Solisti Italiani, Gi Archi della Scala; ognuno di loro, inoltre, ha arricchito la propria carriera con importanti collaborazione con musicisti di fama internazionale come P.Vernikov, A,Meunier, K.Bogino, Harada, J.Demus, B. Belkin, F.Agostini, V.Brodski, P.De Maria, M. Sirbu etc.

Oltre alla carriera professionistica, i membri dell’Orchestra Antonio Vivaldi sono titolari della cattedra del proprio strumento nei più importanti Conservatori italiani come Padova, Vicenza, Castelfranco Veneto, Sassari. Fra gli obiettivi dell’ensemble vi è anche l’introduzione nella carriera musicale dei giovani talenti, per i quali è prevista l’opportunità durante la stagione concertistica veneziana di affiancare i più grandi maestri.

A partire dalla stagione 2017 sono in programma collaborazioni con solisti ospiti di fama internazionale.

 

Domenico Nordio è uno dei musicisti più acclamati del nostro tempo. Si è esibito nelle sale più prestigiose del mondo (Carnegie Hall di New York, Salle Pleyel di Parigi, Teatro alla Scala di Milano, Barbican Center di Londra, Suntory Hall di Tokyo), con le maggiori orchestre, tra le quali London Symphony, National de France, Accademia di Santa Cecilia di Roma, l'Orchestra Nazionale della RAI, l'Orchestre de la Suisse Romande, l'Orchestra Borusan di Istanbul, l'Enescu Philharmonic, la SWR Sinfonieorchester di Stoccarda, la Moscow State Symphony e con direttori quali Flor, Steinberg, Casadesus, Luisi, Lazarev, Aykal. Le sue ultime apparizioni includono concerti alla Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo, alla Filarmonica Enescu di Bucarest, al Teatro Municipal di Rio de Janeiro, al Teatro Colon di Buenos Aires, alla Sala Tchaikovskij di Mosca e al Zorlu Center di Istanbul. Durante la stagione 2014-2015 si è esibito, tra l'altro, al Concertgebouw di Amsterdam, all'International House of Music di Mosca (con Mikhail Lidsky), all'Auditorium di Milano (Bartok 2 con l'Orchestra Verdi diretta da Tito Ceccherini), alla Filarmonica di Kiev (con la Kiev Philharmonic Orchestra e Roman Kofman), nella Sala San Paolo di São Paulo (Respighi Concerto diretto da Isaac Karabtchevskij), nella Sala Nezahualcóyotl di Città del Messico, ad Ankara con la Presidential Symphony Orchestra (Respighi Concerto) e a Montevideo con la Filarmonica de Montevideo diretta da Alexandros Myrat (Schostakovich 1 al Teatro Solis). Highlights per la 2015-2016 includono concerti, tra gli altri, con l'Orchestra Nazionale della RAI (concerto di Casella), con la Filarmonica della Fenice di Venezia (Busoni), con la Simon Bolivar di Caracas, la Filarmonica di Bogotà e quella di Kiev (Brahms), con l'Orchestra di Kaunas e con l'Orchestra da Camera di Radom (le otto stagioni di Vivaldi-Piazzolla-Desyatnikov), con l'Orchestra Nazionale del Montenegro (Sibelius) oltre alla residenza al Festival di Johannesburg e al ritorno alla Sala San Paolo.

Apprezzato camerista, Nordio è appare nei più importanti cartelloni al fianco di Misha Maisky, Louis Lortie, Boris Belkin, Mikhail Lidsky e Jeffrey Swann; è molto attento alla musica di oggi e ha tenuto a battesimo brani di Semini, Donatoni (Duo per violino e viola nella Settimana Musicale Senese), Boccadoro («Cadillac Moon» eseguito con l'Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e registrato dal vivo per Rai Trade), Dall'Ongaro ("La zona rossa") e Molinelli («Zorn Hoffnung Gesang", in prima assoluta in occasione del Concerto Finale del Concorso di Composizione «2 Agosto» con l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna).

Domenico Nordio è un artista Sony Classical. I suoi ultimi CD includono Respighi e Dallapiccola con Muhai Tang e la Filarmonica Toscanini di Parma (pubblicato a livello internazionale a Marzo 2013), Castelnuovo Tedesco e Casella con l'Orchestra della Svizzera Italiana e Tito Ceccherini (pubblicato a livello internazionale a Gennaio 2015).

Allievo di Corrado Romano e di Michèle Auclair, nato a Venezia nel 1971, ex bambino prodigio (ha tenuto il suo primo recital a dieci anni), Domenico Nordio ha vinto a sedici anni il Concorso Internazionale "Viotti" di Vercelli con il leggendario Yehudy Menuhin Presidente di Giuria. Dopo le affermazioni ai Concorsi Thibaud di Parigi, Sigall di Viña del Mar e Francescatti di Marsiglia, il Gran Premio dell'Eurovisione ottenuto nel 1988 lo ha lanciato alla carriera internazionale: Nordio è l'unico vincitore italiano nella storia del Concorso.