Associazione Amici della Musica Vittorio Cocito
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In Darkness Let me Dwell
05 2022 18.00, Sala Eleonora Tallone, Isola di San Giulio – Orta

ROBERTO BALCONI, tenore

GIANGIACOMO PINARDI, liuto

JOHN DOWLAND (1563 - 1626)
Come again per canto e b.c.

ANONIMO IRLANDESE
The sally gardens per canto e b.c.

JOHN DOWLAND
Galliard per solo liuto
Come heavy sleep per canto e b.c.

ANONIMO SCOZZESE
The water is wide per canto e b.c.

JOHN DOWLAND
My Lady Hunsdon’s Puffe per solo liuto
In darkness let me dwell per canto e b.c.

ANONIMO INGLESE
O death, rock me asleep per canto e b.c.

JOHN DOWLAND
Sir John Smits Almain per solo liuto

ANONIMO SCOZZESE
Black is the colour of my true love’s hair per canto e b.c.

JOHN DOWLAND
Can she excuse my wrongs per canto e b.c.
Fortune per solo liuto

ANONIMO SCOZZESE
Scarbotough fair per canto e b.c.

JOHN DOWLAND
A Fancy per solo liuto
Now, o now I need must part per canto e b.c.


Roberto Balconi Nato a Milano, Roberto Balconi ha studiato canto nella sua città natale e in Inghilterra, conseguendo la laurea con lode in canto lirico. Il suo repertorio spazia dalla musica medievale a quella contemporanea, con particolare predilezione per il periodo barocco, di cui ha approfondito gli studi e la tecnica, affermandosi come uno dei più riusciti interpreti a livello internazionale. Ha collaborato con English Baroque Soloists, Il Giardino Armonico, Il Complesso Barocco, The Consort of Musicke, Ensemble Pian & Forte, Venice Baroque Orchestra, Il Concerto Italiano, Europa Galante, Capella Savaria, esibendosi in tutto il mondo nei maggiori teatri e festival di musica antica, sotto la guida di direttori del calibro di Sir John Eliot Gardiner, Ivan Fischer, Gianandrea Noseda, Gustav Leonhardt, Mark Minkowski, Alessandro Demarchi, Ottavio Dantone, Rinaldo Alessandrini. Da qualche anno affianca all’attività vocale quella di direttore, in particolare dell’ensemble strumentale e vocale Fantazyas, che ha fondato nel 2000. Tra il repertorio affrontato in qualità di direttore si annoverano le opere Ariodante, Alceste, l’oratorio La Resurrezione, i Concerti Grossi op. 6 e i Chandos Anthems di Haendel; i mottetti per coro e alcune cantate di Bach; gli Stabat Mater di Domenico Scarlatti, Pergolesi e Vivaldi; Le sette ultime parole di Cristo di Haydn; Dido & Aeneas di Henry Purcell; La serva padrona di Pergolesi.
È regolarmente invitato come direttore ospite dell’Orchestra Barocca Accademia dell’Arcadia di Poznan (Polonia) con cui ha recentemente eseguito e registrato l’opera Les deux chasseurs et la laitière di Duni in prima esecuzione moderna; è direttore artistico del Festival Handel di Poznan ed è stato nominato ambasciatore culturale della città.
Dal 2004 è docente di canto barocco presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. È inoltre docente di canto lirico presso il Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara.
Ha registrato per DG Archiv, Virgin Classics, Harmonia Mundi France, Opus 111, Nuova Era, Arcana, Glossa, Bongiovanni, Symphonia, Stradivarius, Arts, Tactus, Naxos e per numerose emittenti radiofoniche e televisive europee.

Giangiacomo Pinardi si è specializzato nello studio degli strumenti a pizzico antichi con Massimo Lonardi presso l’Istituto Musicale “F. Vittadini” di Pavia e in seguito frequentando i corsi annuali della Scuola di Musica Antica di Venezia. Come solista e come continuista, collaborando con numerose formazioni specializzate nel repertorio rinascimentale e barocco (I Barocchisti, Balthasar Neumann Ensemble, Cappella Mediterranea, Zefiro, Odhecaton, Alessandro Stradella Consort, Arte Resoluta, Curtes Francae, Fantazyas...), ha svolto e svolge tuttora intensa attività concertistica in Italia e all’estero.
Dal 2001 collabora stabilmente con l’ensemble Europa Galante diretto da Fabio Biondi, con esso esibendosi regolarmente nelle più importanti stagioni concertistiche e operistiche internazionali (tra le altre: Carnegie Hall, Lincoln Center e Miller Theatre di New York, Teatro alla Scala di Milano, Auditorium di Santa Cecilia a Roma, Teatro Massimo di Palermo, Teatro La Fenice di Venezia, Concertgebow di Amsterdam, Konzerthaus di Vienna, Théatre des Champs Eliseés, Théatre de la Ville, Salle Gaveau, Salle Pleyel e Cité de la Musique di Parigi, Barbican Center di Londra, Gulbenkian di Lisbona, Filarmonica di Varsavia, Disney Hall di Los Angeles, Library of Congress a Washington, Tokyo Opera City Concert Hall, Sydney Opera House) in tutta Europa, Stati Uniti, Sudamerica, Cina, Corea, Hong-Kong, Giappone, Australia, Nuova Zelanda.
Ha all’attivo oltre settanta incisioni discografiche per EMI-Virgin, Sony, Decca, Opus 111, Harmonia Mundi, Glossa, Naxos, Brilliant, Chandos, Amadeus, Tactus, Dynamic, Bongiovanni, Stradivarius, Orfeo, ASV Record, Claves, e per emittenti radio e televisive europee ed americane.
Ha collaborato, in qualità di continuista, con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, la Stuttgarter Kammerorkester, l’Orchestre de Chambre de Lausanne, L'Orchestre de Chambre de Paris e l’Orquestra de la Comunidad de Madrid.
Dal 2007 al 2016 ha collaborato regolarmente con la Stavanger Symfoniorkester (Norvegia).
Ha curato l’edizione critica dell’opera Varii Capricii per la Ghittara Spagnuola (Milano 1643) di F. Corbetta.
E' insegnante di Liuto presso i corsi estivi dell'ILMA (Istituto Laboratorio di Musica Antica) e presso il Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro.