Associazione Amici della Musica Vittorio Cocito
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Il pianoforte e la musica pianistica italiana - Convegno di Studi
06 2022 09.30, Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra - Piazza Sant’Agostino 30 - Roma

APERTURA DEL CONVEGNO – Interventi di saluto:
Ettore Borri
Presidente Associazione Amici della Musica Vittorio Cocito di Novara

Vincenzo De Gregorio
Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra
Gianluca Bocchino
Presidente Associazione Assonanze - Roma

 

ETTORE BORRI
“Pianoforte e musica pianistica italiana: un percorso originale.”

ORESTE BOSSINI
“Musica pianistica italiana nel secondo dopoguerra”

ALFONSO ALBERTI
“Scrivere per pianoforte in Italia dalle avanguardie a oggi”

ANELIDE NASCIMBENE
“«Pianoforte, clavicembalo e congeneri» al Congresso didattico del 1908 al Conservatorio di Milano”

MANUEL CARUSO
“Rodolfo Caporali e la scuola romana”

GIOVANNI PAOLO DI STEFANO
“La costruzione del pianoforte in Italia nell’Ottocento”

PIERO RATTALINO
“«le plaisir delicieux et toujours nouveau d'une occupation inutile» (Ravel in Valse nobles et sentimentales)


ALFONSO ALBERTI suona (il pianoforte) e scrive (libri sulla musica).
Sua grande passione è la musica d'oggi, nella convinzione che essa sia un'opportunità formidabile per capire il tempo che ci troviamo a vivere, e noi stessi che viviamo in questo tempo. I suoi programmi da recital amano tessere rapporti fra le diverse epoche, con l'intento di mostrare l'unità del percorso storico musicale.
Gli sono state affidate più di cento prime esecuzioni per pianoforte solo e per pianoforte e orchestra: fra i compositori (ricordando le prime più recenti) Paolo Castaldi, Niccolò Castiglioni, Luciano Chessa, Osvaldo Coluccino, Matteo Franceschini, Federico Gardella, Giorgio Gaslini, Stefano Gervasoni, Daniele Lombardi, Alessandro Melchiorre, Fabio Nieder, Riccardo Panfili, Gérard Pesson, Robert HP Platz, Giuseppe Sinopoli, Alessandro Solbiati, Yoichi Sugiyama, Martino Traversa.
Ha suonato in luoghi come il Konzerthaus di Vienna, il LACMA di Los Angeles, il Teatro Dal Verme e la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, il Teatro Bibiena di Mantova, la Peggy Guggenheim Collection a Venezia.
Ha pubblicato più di venti dischi solistici e cameristici.
Intensa è l'attività cameristica, in particolare come membro stabile dell’ensemble Prometeo.
Alfonso Alberti pubblica libri per gli editori LIM e L’Epos e cura edizioni musicali per Ricordi. Il suo libro La rosa è senza perché. Niccolò Castiglioni, 1966-1996 (LIM) porta a termine la ricerca storica e poetica sul compositore milanese cominciata nel 2007 con Niccolò Castiglioni, 1950-1966. Altri suoi libri sono Vladimir Horowitz (L’Epos, 2008) e Le sonate di Claude Debussy (LIM, 2008).
Alfonso Alberti ama il genere del concerto dialogato, in cui presentare al pubblico i caratteri mutevolissimi del repertorio pianistico e offrire chiavi di lettura sempre nuove. Il suo ideale è un ascolto consapevole che si addentri sempre più a fondo nei significati della musica e nei suoi labirinti. Alfonso Alberti ama le sfide della mente, è un appassionato solutore di enigmi e un buon conoscitore del giallo classico all'inglese.

ETTORE BORRI, diplomato in pianoforte con Mozzati e laureato in Lettere con Martinotti, dal 1979 al 1998 collabora con Tintori al Museo Teatrale alla Scala in ambito di progettazione artistica. Svolge attività solistica, con orchestra e in formazioni cameristiche, registrando per Naxos, Duetto, La Bottega Discantica. Pubblica presso Mazzotta, Bompiani, Vita & Pensiero, Casa Musicale Sonzogno, LIM, con particolare attenzione alla letteratura pianistica italiana.
Docente di Pianoforte al Conservatorio Verdi di Milano, dal 2002 al 2011 dirige il Conservatorio Cantelli di Novara. Dal 2013 è chiamato da ANVUR quale esperto nella “valutazione” per il settore musicale.
È Vicepresidente di SONG (Orchestre e Cori Giovanili in Lombardia) e Presidente dell’Ass. Amici della Musica V. Cocito di Novara. È Cavaliere della Repubblica Italiana.

ORESTE BOSSINI È nato a Montevarchi (Arezzo) nel 1957. Scrive di musica come giornalista («Musica Viva», «Il manifesto», «Io donna – Corriere della Sera») e dal 1992 collabora con RAI Radio 3 ideando e conducendo programmi come «Musicasette», «Tempi Moderni» e «Radio Tre Suite». Ha pubblicato numerosi saggi e libri di argomento musicale.

GIOVANNI PAOLO DI STEFANO è curatore della collezione di strumenti musicali del Rijksmuseum di Amsterdam. Ha studiato musicologia presso le università di Palermo e Roma La Sapienza dove ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi sulla storia del pianoforte. Ha insegnato organologia nelle università di Palermo e di Firenze e presso il Conservatorio di Palermo e di Perugia dove è attualmente docente di Storia e tecnologia del pianoforte. Ha inoltre collaborato come consulente per musei e collezioni di strumenti musicali (tra questi, la Galleria dell’Accademia di Firenze, il Museo di San Colombano/Collezione Tagliavini di Bologna e la Collezione Giulini di Milano). È membro del comitato scientifico di ICOM-CIMCIM (Comité international pour les musées et collections d’instruments et de musique). I suoi scritti sono apparsi in riviste scientifiche internazionali, volumi collettanei, atti di convegni, cataloghi scientifici e dizionari enciclopedici. È tra gli autori del manuale della Società Italiana di Musicologia dedicato a Il pianoforte (EDT 2018), ha curato il volume Il pianoforte in Italia (LIM 2021) ed è autore di numerosi saggi dedicati alla storia e alla tecnologia di questo strumento.

ANELIDE NASCIMBENE ha compiuto studi letterali, musicali e musicologici.
Svolge attività di studio e di ricerca con particolare attenzione al repertorio del Sei-Settecento mediante la pubblicazione di articoli, saggi e testi di carattere musicologico. Ha curato l'edizione e la revisione di partiture settecentesche per la loro prima rappresentazione in epoca moderna. Collabora, attraverso programmi di sala e conferenze, con Teatri, associazioni musicali, festival musicali.
Ha partecipato a convegni nazionali e internazionali e a progetti di vario genere, promossi da Enti, Istituti e Università tra cui l’ideazione e l’allestimento, con Vincenzo De Vivo, della mostra Da Parigi a Milano: l’avventura della Vestale per il Pergolesi-Spontini Festival di Jesi; la progettazione e il coordinamento del convegno L’age d’or de la musique italienne a Paris al teatro Les Italiens di Parigi; la ricostruzione del pasticcio l'Ape musicale di Lorenzo Da Ponte (Edizioni Fondazione Pergolesi-Spontini).
Ha recentemente pubblicato una monografia su Vivaldi edita da Skira e inserita nella collana “I classici della musica” del Corriere della Sera.
Vincitrice del concorso nazionale per esami e titoli, è titolare della cattedra di Storia della musica al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano dall’a.a. 2013-2014, dopo aver insegnato la medesima disciplina nei conservatori di Alessandria, Ferrara, Matera, Parma, Darfo Boario-Terme, Bari, Trieste, Novara.

MANUEL CARUSO. Nato ad Alatri nel 1994, Manuel Caruso si è diplomato in Pianoforte col massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, sotto la guida del M° Michele Francesco Battista e ha studiato presso la scuola di musica “Settenote” di Palestrina nel corso di perfezionamento di Giorgia Tomassi e Michele Francesco Battista e nel corso di perfezionamento dell’Accademia “Aldo Ciccolini” di Trani sotto la guida del M° Pierluigi Camicia. Ha frequentato il seminario musicale “preparare lo spazio” curato dal M° Roberto Cacciapaglia, presso la EMA – Educational Music Academy di Milano, con la quale si è esibito come compositore-esecutore nell’ambito della rassegna Milano Piano City. Attualmente è impegnato in diverse tournée come pianista dell’Orchestra da Camera di Frosinone. Ha collaborato con la IUC Sapienza – Istituzione Universitaria dei Concerti circa la promozione di concerti e lezioni concerto, in qualità di pianista e di guida all’ascolto.
Si è laureato in Musicologia col massimo dei voti e lode presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” con il prof. Antonio Rostagno, con una tesi sul pianismo di Rodolfo Caporali. Attualmente frequenta il master di I livello di Teoria e Analisi Musicale del GATM e dell’Università della Calabria.
Ha pubblicato saggi ed articoli per il magazine online Ecce Musica e collabora con la casa editrice Esarmonia. Ha partecipato come musicologo relatore al convegno "L’Arte e la Memoria, per non dimenticare" organizzato dal Dipartimento di Architettura dell'Università degli studi di Firenze e dalla rivista online Ecce Musica Magazine con un intervento dal titolo "Verdi: tra Memoria e Disillusione".
È molto attivo nel campo della didattica musicale e pianistica come docente di Pianoforte presso diverse scuole di musica.

PIERO RATTALINO. Si è diplomato in pianoforte e composizione al Conservatorio di Parma, e si è perfezionato in pianoforte con Marguerite Longa Parigi e con Carlo Vidusso a Milano. Dopo aver svolto un’attività di compositore e di concertista, successivamente si dedica alla critica e all’organizzazione della vita musicale. È stato direttore artistico di teatri italiani e ha tenuto conferenze, masterclass, cicli di trasmissioni radiofoniche e televisive. È stato membro di giuria in concorsi internazionali, docente di pianoforte presso la Fondazione Accademia Internazionale “Incontri con il Maestro” di Imola sin dalla sua istituzione nel 1989. La sua bibliografia conta più di 50 scritti.